ASOF nasce da una necessità concreta: dare voce e tutela alle imprese funebri.
La storia di ASOF – Associazione Sindacale Operatori Funebri nasce in Lombardia in un momento particolarmente delicato per il settore funerario.
L’introduzione di nuovi requisiti previsti dalla normativa regionale per l’esercizio dell’attività funebre poneva le piccole e medie imprese del territorio davanti a importanti difficoltà organizzative ed economiche.
Tra i requisiti previsti vi erano la disponibilità di quattro necrofori, un Direttore Tecnico, un’autorimessa e un carro funebre, condizioni necessarie per l’esercizio dell’attività secondo la disciplina regionale dell’epoca.
Per molte realtà imprenditoriali, soprattutto quelle di dimensioni più contenute, adeguarsi individualmente a tali requisiti avrebbe comportato investimenti e costi difficilmente sostenibili, con il rischio di compromettere la continuità di numerose imprese che da anni operavano professionalmente sul territorio.
Dall’esigenza di essere ascoltati nasce ASOF
Di fronte a questa situazione, un gruppo di operatori comprese che affrontare individualmente il problema non sarebbe stato sufficiente.
Era necessario unirsi, confrontarsi e costruire una rappresentanza capace di portare la voce delle imprese direttamente nelle sedi istituzionali.
Dopo numerosi incontri e grazie alla collaborazione con Assopadana CLAAI, prende forma ASOF.
L’Associazione ottiene fin dall’inizio una significativa adesione da parte delle imprese funebri bresciane, accomunate dalla volontà di difendere la possibilità di continuare a esercitare la propria professione nel rispetto delle regole, ma attraverso requisiti compatibili anche con la struttura delle piccole e medie imprese.
Dalla protesta alla proposta
ASOF sceglie fin da subito una strada precisa: non limitarsi a contestare, ma partecipare.
L’Associazione riesce a portare la propria rappresentanza ai tavoli di confronto con Regione Lombardia, presentando istanze, osservazioni e proposte provenienti direttamente dalle imprese del territorio.
Il confronto è intenso, ma porta a un risultato fondamentale per il comparto: la possibilità per le imprese di soddisfare determinati requisiti organizzativi anche attraverso Centri Servizi in grado di mettere a disposizione personale e mezzi idonei, secondo quanto previsto dalla disciplina applicabile.
Una soluzione che consente di conciliare le esigenze di qualificazione e organizzazione del settore con la necessità di salvaguardare il pluralismo imprenditoriale e la presenza delle piccole e medie imprese funebri sul territorio.
Da quel risultato, un impegno che continua
Quella prima importante esperienza dimostra concretamente quanto possa essere determinante avere una rappresentanza organizzata, competente e presente nelle sedi dove vengono prese le decisioni che riguardano la professione.
Da quel momento ASOF struttura il proprio Direttivo e prosegue il suo percorso con un obiettivo che, negli anni, è rimasto immutato: essere vicina alle imprese.
Ascoltarne le problematiche, rappresentarne le esigenze, confrontarsi con le Istituzioni, promuovere formazione e aggiornamento professionale e contribuire all’evoluzione della normativa e dell’intero comparto funerario.
ASOF nasce quindi da una battaglia concreta, ma cresce con una visione molto più ampia: costruire un’associazione capace di accompagnare le imprese nel presente e prepararle alle sfide del futuro.
La nostra storia spiega chi siamo oggi
Rappresentanza. Tutela. Confronto. Formazione. Partecipazione.
Perché quando le imprese riescono a fare squadra, una singola esigenza può diventare una voce comune. E una voce comune può contribuire a cambiare le cose.
La nostra Mission
Sostenere le imprese e i professionisti del comparto funerario, valorizzandone l’autonomia, l’identità e il legame con il territorio. ASOF promuove una professione fondata su qualità, competenza, etica e rispetto delle famiglie.
Rappresentanza, formazione e aggiornamento accompagnano le imprese nelle sfide del settore, con attenzione all’innovazione e alla valorizzazione del Made in Italy.
Il nostro impegno guarda all’intera filiera: imprese funebri, tanatoesteti, tanatoprattori, marmisti, operatori cimiteriali, artigiani e produttori. Professionalità diverse che possono crescere attraverso il confronto e la collaborazione.
Rendiamo onore a chi non è più con noi
La storia di un’Associazione è fatta soprattutto di persone.
Persone che hanno creduto in un’idea, dedicando tempo, energie e passione agli altri e lasciando, con il loro esempio, un segno che continua a vivere nel nostro percorso. ASOF vuole custodire la memoria di chi ha contribuito alla sua storia e oggi non è più con noi. Ricordare significa anche riconoscere da dove veniamo e i valori sui quali vogliamo continuare a costruire il nostro futuro.

Ivan Mussio
Tra i primi a credere nel progetto ASOF
Ivan Mussio, Presidente di Assopadana CLAAI, ha creduto e sostenuto il progetto ASOF fin dai suoi primi passi.
In un momento nel quale le imprese funebri avevano bisogno di una rappresentanza capace di portare le proprie istanze nelle sedi istituzionali, Ivan comprese l’importanza di creare un punto di incontro tra gli imprenditori e di dare struttura e forza a quella volontà comune.
Attraverso Assopadana sostenne la nascita e il percorso di ASOF, contribuendo a creare le condizioni affinché le esigenze delle imprese potessero trasformarsi in confronto, rappresentanza e proposte concrete.
Il suo sostegno al progetto fa parte delle fondamenta della nostra Associazione. Oggi ASOF vuole ricordarlo con gratitudine e rispetto, consapevole che ogni progetto che riesce a crescere porta con sé anche una parte delle persone che, per prime, hanno avuto il coraggio di crederci.
Grazie Ivan, per aver creduto in ASOF quando ASOF era ancora un’idea da costruire.

Francesca Lussana
Competenza, umanità e una vita al fianco della professione
Parlare di Francesca Lussana significa andare oltre un incarico, un ruolo o una qualifica professionale.
Francesca è stata tra le prime figure impegnate nella formazione degli operatori funerari nei percorsi previsti dalla Regione Lombardia, mettendo la propria esperienza e le proprie competenze a disposizione di un intero settore.
Ma chi l’ha conosciuta sa che Francesca è stata molto di più: una Donna con la D maiuscola. Si è sempre spesa al fianco degli impresari funebri e degli operatori, senza chiedere nulla in cambio, pronta ad ascoltare, aiutare, spiegare e, quando necessario, a dire la verità guardando le persone negli occhi.
Diretta, sincera, generosa. Profondamente umana. Francesca ha fatto propria la causa della professione funeraria, accompagnando tante persone nella loro crescita professionale e personale e cercando di non lasciare mai indietro nessuno.
Ha condiviso conoscenze ed esperienza con una generosità che non si può insegnare in nessun corso. Il suo ricordo appartiene alle persone che l’hanno incontrata, ascoltata e avuta al proprio fianco.
Grazie Francesca. Per quello che hai insegnato, per quello che hai dato e soprattutto per non aver mai lasciato indietro nessuno.
Il vostro ricordo continua nel nostro impegno.
A Ivan, a Francesca e a tutte le persone che hanno condiviso un tratto della storia di ASOF e oggi non sono più con noi, va il nostro grazie. Continueremo a portare avanti questa Associazione anche nel rispetto di ciò che ci avete lasciato.








